Le streghe si ribellano

di Anna Fraddosio Commenta

 Troppe volte delle streghe sono state incolpate di cose assurde e atroci, di atti sessuali rivolti al demonio, di sacrifici umani e animali, ma sappiamo che questo non è di certo la verità, le streghe lavoro CON la natura NON contro di essa, e questo caso successo qualche mese fa a Bari ne è la prova.

Tre mesi fa circa, nel cimitero di Bari, precisamente nella zona monumentale, nell’area della necropoli, dove la zona è più mal ridotta e poco sorvegliata, sono stati trovati, da alcuni addetti alle pulizie di una cappella e da alcuni visitatori, dei poveri gatti massacrati brutalmente.

Ventidue fin ad oggi, sono stati i gatti rinvenuti; gatti sgozzati e sventrati, infilzati ed abbandonati sulle tombe. La Lav, l’associazione “Lega antivivisezione” è più che convinta che non si tratti di virus che spesso provocano la morte degli animali, ma molto più probabilmente di riti rivolti a satana, o degli incantesimi dei culti massonici, dato che i gatti presentano dei strani simboli sulla pancia. La Lav così ha presentato denuncia alla polizia municipale, che si è attivata per garantire più sorveglianza notturna.

Inoltre, l’ipotesi di riti satanici è alimentata, dalla scoperta di bambole e limoni con spilli, foto con date di nascita, candele, santini e capelli, e quindi non si esclude che i gatti morti rappresentino le vittime dei riti satanici. Ad oggi pochi gatti sono rimasti, tra cui uno piccolo, di loro si prendono cura gli stessi addetti alle pulizie che portano ogni giorno latte e croccantini a loro spese.

Tutto questo ovviamente ha fatto imbestialire i pagani della zona, che sembrerebbe si siano messi d’accordo per farla pagare a quei pazzi e crudeli che hanno dato inizio a questo massacro, infatti la foto postata qui sopra, ne è la prova. Sotto lo striscione si nota anche una foto di un incantesimo svolto, proprio per far capire che le streghe si ribellano e proteggono gli animali, e che di certo, chi ha fatto tutto questo la pagherà molto cara.

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